| La tragedia della Costa Concordia, "capitan Pauroso" e i giudizi ingrati sugli Italiani |
| Giovedì 02 Febbraio 2012 16:43 | |||
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La “Costa Concordia’’ si trova,infatti, in cima ad uno strapiombo di circa sessanta metri, dove potrebbe sprofondare se si verificasse una mareggiata, un altro rischio è dato dal carburante che se riversato in mare causerebbe un vero disastro ecologico. Ciò è anche successo a causa della consuetudine, dal momento che non è la prima volta che una nave di questa dimensioni naviga nelle vicinanze di quest’isola circondata dagli scogli e dal fondale alto. Stando a quanto emerso dalle indagini sembra che il capitano, impaurito da ciò che stava succedendo anziché portare in salvo i passeggeri, abbia deciso di tagliare la corda e salvarsi, disubbidendo sia agli ordini della capitaneria di porto che lo sollecitava a restare sulla nave, sia ai suoi doveri di capitano, perché in caso di pericolo si devono prima salvare i passeggeri. La nave al momento della tragedia trasportava circa 4.000 persone, ed anche se il numero delle vittime non è stato elevato, si è trattato sempre di persone innocenti che hanno perso la vita. Il capitano, oggi viene accusato di tentato omicidio, omicidio e irresponsabilità. Ancora, però non c’è una condanna definitiva anche se esistono le prove che quest’ultimo abbia abbandonato la nave così senza onore, e lasciando che i passeggeri venissero salvati dall’eroico commissario di bordo e dal personale. Come se non bastasse adesso tutto il mondo commenta l’accaduto, attribuendo la colpa di questo disastro al ‘’solito modo di fare degli italiani’’. Ma che colpa ne ha la Nazione se esistono cittadini così? Angelo Mangiameli (IV B Programmatori) Commenti (0)
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