| Quando conta più il corpo che la mente: il distorto concetto di bellezza nella società attuale |
| Martedì 31 Gennaio 2012 17:18 | |||
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La bellezza? Forse qualche anno fa era più esatto definirla come semplice qualità che caratterizza cose e persone, come valore aggiuntivo, ma oggi questa parola quasi si spoglia del suo vero significato per assumere quello di valore inestimabile e indispensabile nella vita di ogni persona.
In una società come la nostra, in cui la regola è “apparire”, i valori umani sani trovano spesso difficoltà ad emergere e a sovrastare quelli futili, come, a parer mio, la stessa bellezza. E’ assurdo come quest’ultima sia diventata elemento necessario per essere accettati nel mondo delle relazioni, del lavoro, addirittura quasi come condizione fondamentale per la vita. Eppure dimentichiamo come la bellezza sia una delle cause che contribuisce a rafforzare la visione di “persona-oggetto” in ognuno di noi.Non conta più ciò che vali, ma ciò che rappresenti. Oggi, infatti, la stragrande maggioranza delle persone ricorre alla chirurgia estetica per correggere anche piccole imperfezioni fisiche e per salvaguardarsi da ciò che è diventata fonte di “terrore”, da ciò che è considerato “male assoluto”: la vecchiaia. I mass media non fanno altro che influenzarci con i modelli estetici che propongono. La risposta che si ottiene maggiormente dalle adolescenti alla domanda “che cosa vuoi diventare da grande?” è “la velina”. E’ davvero triste vedere che le ambizioni nella vita siano diventate queste, ma d'altronde la realtà non aiuta affatto. Sei bello? Allora hai qualche speranza di avere “un ruolo” nella società. Altrimenti ti tocca lottare “con le mani e coi piedi” per affermarti con “solamente” le tue doti umane e capacità professionali. Per quanto riguarda me, vivo pacificamente il rapporto con il mio corpo, ma di esso non ne faccio una priorità. Mi spaventa, però, vedere come persone brutte, robuste o obese siano spesso emarginate solo per il loro aspetto, in alcuni casi addirittura non considerate, come se non esistessero. Siamo, quindi, spesso noi stessi a rendere impossibile il rapporto di queste categorie di persone con il loro corpo. È vero che ciò che noti prima di tutto in una persona è l’aspetto fisico, ma ciò non può, anzi non deve vincere su ogni altra cosa, semplicemente per il fatto che non è importante come molti credono. Nella mia vita aspiro a tante cose, ma vorrei realizzarmi per le mie capacità, per i miei sacrifici. Voglio meritarmi il ruolo che avrò in questa società. Giuliana Cilia
(classe VA Programmatori) Commenti (0)
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