| "Ehi, sono appena tornato. Sì per mia fortuna!". La crociera del terrore e la figuraccia dell'Italia |
| Sabato 28 Gennaio 2012 09:05 | |||
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Ma adesso vorrei vedere, dopo la notizia sconvolgente che sta invadendo le nostre televisioni, radio, internet, chi ha voglia di imbarcarsi su queste navi. Venerdì sera, 13 gennaio 2012, infatti, a distanza di 100 anni dal Titanic, la nave da crociera Concordia, ha avuto un forte impatto con gli scogli dell’Isola del Giglio e, di conseguenza, si è arenata vicino alla costa. Vi chiederete come sia potuta succedere una cosa del genere, perché mai una nave del genere si sia avvicinata in questo modo, pericolosamente agli scogli. Tutta colpa della negligenza e incoscienza del capitano che voleva “salutare” l’isola.Ma non è questa la cosa più scioccante putroppo, perché molto “intelligentemente” il capitano, dopo aver causato il disastro, invece di restare a bordo e aiutare nei soccorsi, si è precipitato fuori per “andare a chiedere aiuto”!Ma in che mondo viviamo mi chiedo, dove sono finiti glie eroi di un tempo? Dove sono Cristoforo Colombo, Marco Polo? Dove è andato a finire l’onore di battersi per la patria quando ancora i capitani non avrebbero mai pensato di abbandonare la nave se non prima che tutti i passeggeri fossero stati portati in salvo, anche a costo di sprofondare con essa.E poi, ascoltando la telefonata tra il capitano della nave e la capitaneria di porto, davvero si rimane a bocca aperta. Sentir dire “Ma qui c’è buio” come un bambino spaventato, dopo che il suo superiore gli stava ordinando di salire a bordo, imprecandogli contro, perché non voleva ascoltarlo! Ma che immagine diamo dell’Italia? Certo non il meglio.Già giornali stranieri esordiscono con “L’Italia, sempre la solita superficiale”, e come possiamo dar loro torto, altro che “L’Italia, un paese di poeti, santi e navigatori”. Forse un tempo sarà stato così, ma adesso ho i miei dubbi.Certo noi non possiamo sapere tutta la verità, non possiamo “portare al patibolo” qualcuno solo per quello che ci viene propinato dai mass media, però, con che coraggio lasci morire più di 4 mila persone tra donne, anziani e bambini soprattutto, con l’unico scopo di salvarti la pelle. Possiamo solo immaginare il terrore che hanno provato i passeggeri della nave, che al buio hanno avuto la prontezza di gettarsi in mare ed arrivare a nuoto fino alla costa.Purtroppo non tutti ce l’hanno fatta, i morti sono stati una decina finora È possibile che un errore umano possa causare delle vittime innocenti? Perché mai accadono cose del genere? Con che criterio scelgono i capitani di queste navi, se non hanno coraggio e senso di responsabilità? È mai possibile che un viaggio in crociera così bello e unico, finisca in tragedia? Sì, nella nostra “modernità”, tutto è possibile ormai, anche le cose più assurde, più inconcepibili, diventano per nostra sfortuna, realtà. Ormai neanche in vacanza si può stare sereni, tranquilli con la propria famiglia perché in un momento o nell’altro potrebbe accadere di tutto. A questo punto quindi, fare dire nella pubblicità “Ehi, sono appena tornato, sì, per mia fortuna!”. Stefania D’Izzia (classe IV B Programmatori) Commenti (0)
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