| C'erano una volta le gite scolastiche di primavera: sempre più snobbate da studenti appagati |
| Lunedì 29 Marzo 2010 20:41 | |||
Ormai i giovani d’oggi rispetto ai loro coetanei di un tempo non attendono più con trepidazione e con entusiasmo la gita scolastica. I motivi possono essere molteplici. Sicuramente la causa principale è perché già molti di loro hanno tutto, sono sazi di oggetti tecnologici e vengono sempre accontentati ad ogni richiesta dai loro genitori. Proprio per questo si sentono “superiori” agli altri compagni. Oggi si giovani si spostano più facilmente, hanno più autonomia e libertà e trascurano le gite scolastiche, che una volta erano attese come occasione di libertà, di socializzazione e di piccole trasgressioni. Spesso i professori si rifiutano di accompagnare i propri alunni in gita per timore di comportamenti scorretti, che metterebbero a rischio la sicurezza della stessa comitiva e quella personale: quante volte, scherzando, qualche studente è precipitato dalla finestra di qualche albergo. Quante volte gli albergatori si sono lamentati del comportamento degli ospiti-ragazzi! Per i professori portare dei giovani in gita è una grande responsabilità ed essi vogliono evitare di essere incolpati per mancanza di sorveglianza quando accadono determinati eventi. La gita scolastica, comunque, è una bella esperienza che deve essere provata con una gradita compagnia e buoni professori (severi in modo adeguato)perché durante le gite bisogna divertirsi ed essere a proprio agio. Proprio perché siamo fuori dal contesto scolastico dovremmo essere più disciplinati e corretti, ma tante volte lo dimentichiamo.Marika Antoci Rosalba Cannizzo (classe I B 1 Igea)
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Ormai i giovani d’oggi rispetto ai loro coetanei di un tempo non attendono più con trepidazione e con entusiasmo la gita scolastica. I motivi possono essere molteplici. Sicuramente la causa principale è perché già molti di loro hanno tutto, sono sazi di oggetti tecnologici e vengono sempre accontentati ad ogni richiesta dai loro genitori. Proprio per questo si sentono “superiori” agli altri compagni. Oggi si giovani si spostano più facilmente, hanno più autonomia e libertà e trascurano le gite scolastiche, che una volta erano attese come occasione di libertà, di socializzazione e di piccole trasgressioni. Spesso i professori si rifiutano di accompagnare i propri alunni in gita per timore di comportamenti scorretti, che metterebbero a rischio la sicurezza della stessa comitiva e quella personale: quante volte, scherzando, qualche studente è precipitato dalla finestra di qualche albergo. Quante volte gli albergatori si sono lamentati del comportamento degli ospiti-ragazzi! Per i professori portare dei giovani in gita è una grande responsabilità ed essi vogliono evitare di essere incolpati per mancanza di sorveglianza quando accadono determinati eventi. La gita scolastica, comunque, è una bella esperienza che deve essere provata con una gradita compagnia e buoni professori (severi in modo adeguato)perché durante le gite bisogna divertirsi ed essere a proprio agio. Proprio perché siamo fuori dal contesto scolastico dovremmo essere più disciplinati e corretti, ma tante volte lo dimentichiamo.