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  • Kuro80: Buonanotte a tutti!
  • Kuro80: occhio al cielo i primi di marzo... visibili saturno, giove, venere e dopo le 23 sorge anke marte... uno spettacolo... metto in moto il telescopio dopo piu di un anno, un allineamento astronomico che si verifica ogni circa 120 anni.
  • Dark: Ciao compare, non siamo più al sicuro in questa terra! Ho sentito parlare di Venere ultimamente... tu da esperto astronomo cosa puoi organizzare?
  • Kuro80: Ciao a tutti
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  • Scaleduca: Ciuseppe Di Natale è il nuovo presidente del Consiglio comunale. Ha ottenuto 8 voti, compreso quello del consigliere Pdl Francesco Iacono
  • mezzasalmapi: Oggi pomeriggio, 14,30, derby al campo sportivo:Acate-Real Ragusa Biscari. Tutti al campo tempo permettendo. Abbracci.
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La "Storia", l'immensità del mare e l'agitarsi delle onde...passando per Francesco De Gregori
Lunedì 06 Febbraio 2012 17:37
alt
La storia è veramente “magistra vitaeâ€, così come affermava Cicerone? Sarei tentata a rispondere di sì, considerando il fatto che se oggi siamo qui, testimoni di questo presente, difficile ma pur sempre vero, è perché qualcuno ha voluto che fosse così, qualcuno, prima di noi, che ha tracciato il sentiero e ha deciso le condizioni per attraversarlo.
Sta a noi adesso tracciare quello dei nostri successori, è compito nostro porre le basi per il futuro. Eppure mi chiedo: “Ma se la storia è davvero maestra di vita, perché esiste ancora la violenza?â€. Ecco che allora la mia considerazione iniziale perde quasi di significato all’impatto con la realtà e si avvicina di più al pensiero di Montale quando afferma nella sua poesia intitolata “La storia’’, che essa “non procede né recedeâ€, ha un suo moto, ma non siamo noi a stabilirne la velocità e la direzione; la storia “non contiene il prima e il dopoâ€, come per dire che si costruisce man mano.
Non una storia che determina la realtà in cui l’uomo si trova catapultato, ma che, piuttosto, segue l’uomo, lo accompagna e si forma con esso.La storia è fatta di eventi che oggi vengono moltiplicati, storpiati e centrifugati in maniera esasperata dai mass media, che ne fanno perdere il senso, attraverso la loro stessa diffusione. L’evento perde quasi la consistenza del presente, si “volatilizzaâ€.
E poi, si parla tanto di storia del genere umano, ma di fatto questo tipo di storia non esiste. Ci si riferisce più che altro ad una storia “politicaâ€, una storia più vicina alle aspirazioni “esterne†dell’uomo e non, invece, ai suoi sogni, ai suoi sentimenti, nei confronti dei quali rimane
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Il prezzo del piacere:accettarsi e mantenere la propria dignità, ecco la vera felicità
Sabato 04 Febbraio 2012 11:18
altLa dignità è una “merce raraâ€. È difficile mantenerla integra! Uso la parola “merce†perché è diventato d’uso comune svenderla al prezzo del piacere. Non parlo di stereotipi, perché aprirsi al mondo non significa appartenere ad esso e alla sua mentalità. Parlo di “visione†di tutto ciò che ci circonda, che sia priva di veli, di ignoranza, di conformismo.
Non sono un sostenitore dell’anti-conformismo, ma non accetto le regole che diventano tali, non perché necessarie o importanti, ma perché imposte dalla massa, con “tendenze o mode†che propongono sempre lo stesso argomento: l’apparenza. “Essere è meglio che apparireâ€. Questo è il mio vanto.
Non avrò un meraviglioso fisico, né oggetti di valore con cui stupire le persone attorno a me, questo non perché non possa migliorarmi o permettermelo, ma perché ho compreso che la felicità non si nasconde dietro queste cose, quanto più invece nell’accettazione di se stessi e nel mantenimento della propria dignità.
“Ingordigia†è il vizio in cui cadono tutti coloro i quali scendono a compromessi, che per valere qualcosa devono possedere un Rolex o quant’altro, quando poi invece li pesi e scopri di pesare niente di meno che l’ombra del vento.
Un giorno mi son chiesto: che valore hai? Ma poi riflettendoci bene mi son riproposto la domanda in: che valori hai? La famiglia, l’educazione, il sentimento, la passione, la fede, l’amore. Niente è più forte di una presa di coscienza, dell’ignoranza svelata dalla ragione.
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Uomini e comportamento: il film La belle verte dedicato a chi sogna un mondo nuovo
Venerdì 03 Febbraio 2012 18:54
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Il film "La belle verte" è ambientato su un pianeta lontano e sconosciuto ai terrestri,definito pianeta verde. Le persone che lo abitano vivono la loro esistenza in armonia con se stessi e con la natura. Anche gli abitanti di questo pianeta sono passati per l'era industriale ma, dopo averne costatata la decadenza, hanno preferito abbattere gerarchie, industrie e tuttociò che rappresentava l'epoca dello sfruttamento.
Come ogni anno, sul piccolo pianeta si convoca un'assemblea planetaria per decidere lecose più importanti da fare come ad esempio, organizzare le missioni in altri pianeti per costatarne le evoluzioni. Nessuno vuole andare sulla Terra perché considerata un pianeta troppo arretrato.
Mila,interpretata dalla stessa regista, si offre volontaria per il viaggio;calata nella Parigi degli ultimi anni 90, la protagonista si trova confusa per il traffico cittadino, dando origine a una serie di primi approcci comici con il popolo parigino.
La descrizione che si fa dellaTerra, con tutti i suoi problemi d’inquinamento, d’ingiustizie, digerarchie, di soprusi, di menzogne e d’ipocrisie, è condotta in chiave comica e ironica. Invece il pianeta verde è descritto come una sorta di eden in cui l’individuo vive nel rispetto della natura e della comunità. L'idea del film è principalmente quella di farci riflettere sul cambiamento "possibile" della nostra civiltà e società, ormai senza principi e senza valori. La chiave marcatamente ironica affronta vari temi, tra cui quella dello sviluppo sostenibile.
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La tragedia della Costa Concordia, "capitan Pauroso" e i giudizi ingrati sugli Italiani
Giovedì 02 Febbraio 2012 15:43
altNei giorni scorsi, nei pressi dell’Isola del Giglio si è arenata la ‘’Costa Concordia’’, una delle navi crociere più grandi del mondo a causa di un ‘’contatto’’ diretto con uno scoglio. Questa nave, grande quanto un condominio di quindici piani e capace di trasportare cinquemila persone, di cui mille come personale di bordo, si è rotta a causa dell’imprudenza del suo capitano. I danni sono e potranno essere enormi: la nave, infatti, oltre ad avere la fiancata squarciata e gli interni danneggiati, potrebbe causare anche un disastro ambientale
La “Costa Concordia’’ si trova,infatti, in cima ad uno strapiombo di circa sessanta metri, dove potrebbe sprofondare se si verificasse una mareggiata, un altro rischio è dato dal carburante che se riversato in mare causerebbe un vero disastro ecologico.
Ciò è anche successo a causa della consuetudine, dal momento che non è la prima volta che una nave di questa dimensioni naviga nelle vicinanze di quest’isola circondata dagli scogli e dal fondale alto. Stando a quanto emerso dalle indagini sembra che il capitano, impaurito da ciò che stava succedendo anziché portare in salvo i passeggeri, abbia deciso di tagliare la corda e salvarsi, disubbidendo sia agli ordini della capitaneria di porto che lo sollecitava a restare sulla nave, sia ai suoi doveri di capitano, perché in caso di pericolo si devono prima salvare i passeggeri.
La nave al momento della tragedia trasportava circa 4.000 persone, ed anche se il numero delle vittime non è stato elevato, si è trattato sempre di persone innocenti che hanno perso la vita.
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La crisi come La livella di Totò: colpisce tutti. Disintegrare l'euro pero sarebbe un grave errore
Martedì 31 Gennaio 2012 16:28
altLa crisi ha colpito tutti, nessuno si è salvato. Dalla Spagna all'Italia, fino ad arrivare alla drammatica situazione che sta vivendo la Grecia, chi più chi meno, sono stati tutti colpiti da essa. Ed è per questa crisi che ha colpito l'Eurozona che si è arrivati a pensare a un ormai più che probabile crollo dell' euro.
Ed è per questo che il New York Times sostiene che diverse fra le maggiori banche e società finanziarie del mondo si preparano alla disintegrazione dell'euro, ovvero al suo default, mettendo già a punto dei piani di emergenza. Il fatto è che non credono più ad una ripresa della moneta unica e quindi cercano di mettersi al riparo, riducendo la loro esposizione nella valuta europea.
L'articolo del New York Times poggia su informazioni raccolte in diversi paesi e cita decine di rapporti pubblicati da diversi istituti, come, ad esempio, Citigroup o Royal Bank of Scotland. Questi sono tutti documenti che ci dimostrano come la situazione sia piuttosto drammatica. In questo contesto, però, troviamo alcune eccezioni, come le banche italiane e francesi che sembrerebbero più tranquille delle altre. Infatti, anche se banche come Bnp Paribas o Unicredit hanno scaricato decine di miliardi di debito sovrano, a detta del presidente del consiglio di gestione Andrea Beltrotti, non vi è nessun motivo per preoccuparsi.
In realtà, secondo me, ci sarebbe più di un motivo per preoccuparsi, altrimenti non ci sarebbero tutte queste banche come Citigroup,Barclays Capital che, in questo momento, pensano a liberarsi dei titoli in euro.
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Quando conta più il corpo che la mente: il distorto concetto di bellezza nella società attuale
Martedì 31 Gennaio 2012 16:18
alt
La bellezza? Forse qualche anno fa era più esatto definirla come semplice qualità che caratterizza cose e persone, come valore aggiuntivo, ma oggi questa parola quasi si spoglia del suo vero significato per assumere quello di valore inestimabile e indispensabile nella vita di ogni persona.
In una società come la nostra, in cui la regola è “apparireâ€, i valori umani sani trovano spesso difficoltà ad emergere e a sovrastare quelli futili, come, a parer mio, la stessa bellezza.
E’ assurdo come quest’ultima sia diventata elemento necessario per essere accettati nel mondo delle relazioni, del lavoro, addirittura quasi come condizione fondamentale per la vita.
Eppure dimentichiamo come la bellezza sia una delle cause che contribuisce a rafforzare la visione di “persona-oggetto†in ognuno di noi.Non conta più ciò che vali, ma ciò che rappresenti.
Oggi, infatti, la stragrande maggioranza delle persone ricorre alla chirurgia estetica per correggere anche piccole imperfezioni fisiche e per salvaguardarsi da ciò che è diventata fonte di “terroreâ€, da ciò che è considerato “male assolutoâ€: la vecchiaia.
I mass media non fanno altro che influenzarci con i modelli estetici che propongono. La risposta che si ottiene maggiormente dalle adolescenti alla domanda “che cosa vuoi diventare da grande?†è “la velinaâ€.
E’ davvero triste vedere che le ambizioni nella vita siano diventate queste, ma d'altronde la realtà non aiuta affatto.
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Emergenza ambientale, un problema che non risparmia nessuno. Ma basterebbero semplici gesti per...
Domenica 29 Gennaio 2012 11:16
altIl problema ambientale coinvolge ormai tutto il pianeta. Questa problematica si è aggravata a causa del poco impegno sia da parte delle istituzioni politiche, sia da parte dei rappresentanti del mondo economico ma anche dallo stile di vita sbagliato di tutti i cittadini.
L’interesse del benessere cittadino, dovrebbe partire proprio dalle istituzioni politiche,le quali,invece, pensano solo al soddisfacimento dei propri interessi.Innanzitutto le fabbriche, o industrie, producendo,non si preoccupano del fatto che tutte le scorie e i prodotti nocivi vengono gettati ovunque.
L’esempio dovrebbero darlo proprio loro, facendo una raccolta differenziata di tutti i prodotti, gettandoli in appositi luoghi, dove possono essere smaltiti,senza recare danni alla salute del popolo.
Infatti, una delle conseguenze più preoccupanti dell’inquinamento, a causa di questo smarrimento di prodotti chimici dannosi e di discariche a cielo aperto è la maggiore diffusione dei tumori.
Tutte le morti causate da questa malattia dovrebbero fare riflettere, non solo il governo e i rappresentanti del mondo economico, ma anche noi comuni cittadini. Infatti, noi cittadini non ci rendiamo conto del danno che rechiamo, buttando, ad esempio, gomme da masticare a terra.
Con un gesto che ci può sembrare banale, causiamo un danno anche a noi stessi. Un altro comportamento errato è quello di non fare la raccolta differenziata. Secondo me, però questa colpa non può essere attribuita solamente a noi cittadini,bensì alle istituzioni le quali non hanno pensato di dotare ciascun paese di contenitori adatti alla raccolta differenziata.
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"Ehi, sono appena tornato. Sì per mia fortuna!". La crociera del terrore e la figuraccia dell'Italia
Sabato 28 Gennaio 2012 08:05
altTutti abbiamo sempre sognato di andare in vacanza su una bellissima nave da crociera, piena di confort e attività extra lusso. Sono così belle e indimenticabili che hanno anche fatto una pubblicità con questo slogan , “Ehi, sono appena tornato!â€, per far capire che al ritorno di una crociera la vita non sarà più come prima proprio perché è indimenticabile un viaggio del genere.
Ma adesso vorrei vedere, dopo la notizia sconvolgente che sta invadendo le nostre televisioni, radio, internet, chi ha voglia di imbarcarsi su queste navi.
Venerdì sera, 13 gennaio 2012, infatti, a distanza di 100 anni dal Titanic, la nave da crociera Concordia, ha avuto un forte impatto con gli scogli dell’Isola del Giglio e, di conseguenza, si è arenata vicino alla costa. Vi chiederete come sia potuta succedere una cosa del genere, perché mai una nave del genere si sia avvicinata in questo modo, pericolosamente agli scogli.
Tutta colpa della negligenza e incoscienza del capitano che voleva “salutare†l’isola.Ma non è questa la cosa più scioccante putroppo, perché molto “intelligentemente†il capitano, dopo aver causato il disastro, invece di restare a bordo e aiutare nei soccorsi, si è precipitato fuori per “andare a chiedere aiutoâ€!Ma in che mondo viviamo mi chiedo, dove sono finiti glie eroi di un tempo?
Dove sono Cristoforo Colombo, Marco Polo?
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Giornata della Memoria 2012: per gli alunni del "Fermi" il film "La chiave di Sara" al cine Golden
Giovedì 26 Gennaio 2012 20:18
Il 27 gennaioLa chiave di Sara è la Giornata della Memoria, per ricordare e non dimenticare l’atroce dramma che coinvolse gli Ebrei: l’Olocausto.Bisogna ricordare per non ripetere queste atrocità che hanno causato tante vittime: donne, uomini e soprattutto bambini. Vittime innocenti di una follia collettiva che ha ingoiato nella voragine del male tante coscienze ottenebrate dall’ignoranza.Quindi è importante e basilare educare le nuove generazioni attraverso la storia perché la storia siamo noi.
Per l'occasione gli alunni del "Fermi" assisteranno presso il Cine Golden alla proiezione del film "La chiave di Sara".
Tratto dall'omonimo libro di Tatiana de Rosnay che ha venduto 5 milioni di copie (da noi è eidto da Mondadori), il film si snoda attraverso due diversi piani temporali: da una parte quello di Sara (Melusine Mayance da piccola, Charlotte Poutrel da grande) che prima di essere portata insieme ai genitori nel Velodromo chiude a chiave l fratellino nel ripostiglio della casa nel Marais per sottrarlo alla cattura; dall'altro, quello di Julia Jarmond (Kristin Scott Thomas), giornalista americana sposata a un architetto francese, la cui casa è proprio quella dove 60 anni prima Sara ha rinchiuso il fratellino.
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La grave crisi economica italiana e i sogni che restano nel cassetto: una testimonianza
Mercoledì 25 Gennaio 2012 20:09
Scaffali vuotiDopo i problemi finanziari che hanno colpito gli Stati Uniti, a causa dei tassi dei mutui troppo alti, che hanno messo in seria difficoltà molte famiglie, costrette ad abbandonare le loro case , anche in Italia si avvertono oggi forti segnali di crisi economica. Precarietà, licenziamenti, disoccupazione, famiglie in difficoltà sono ormai i fattori principali che caratterizzano il nostro paese, in cui la situazione, anziché migliorare, continua sempre più a regredire, mettendo in difficoltà milioni di persone.Secondo le statistiche, una famiglia su tre ha problemi economici, faticando ad arrivare a fine mese e circa il 40% ricorre ai risparmi di una vita per continuare a ‘tirare’ avanti. Molte persone attribuiscono la colpa all’entrata dell’Euro. E’ possibile, grazie all’euro, fare acquisti in tutti i paesi europei, questo è vero; il pensiero di una moneta unica ci ha fatto sentire parte della Comunità Europea, ma questo non ha fatto altro che peggiorare la situazione. Ad esempio, se un operaio fino a dieci anni fa, con uno stipendio da due milioni di lire veniva considerato un benestante, perché oggi con uno stipendio da mille euro non riesce ad arrivare a fine mese? Un altro esempio è relativo all’aumento del prezzo della benzina.
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Il senso dell'onore: affondare per tenerlo su o farlo affondare per restare a galla?
Mercoledì 25 Gennaio 2012 15:24
De Falco - SchettinoTutti noi oggi parliamo di valori come l’orgoglio, la giustizia, l’onore, anche se in realtà non sappiamo di cosa stiamo parlando. Ma, anche se abbiamo una consapevolezza di ciò che significano questi valori, nessuno di noi, o quasi nessuno, riesce a mantenere una coerenza tra ciò che si esprime e il modo in cui si agisce.
Chi riuscirebbe, per orgoglio, a rinunciare ad un qualcosa che si desidera con ardore? Chi riuscirebbe a giudicare equamente uno sventurato e uno dei potenti che hanno commesso lo stesso sbaglio, di fronte ad una mazzetta di sporco denaro? E, infine, quale capitano affonderebbe insieme alla sua nave e rischiare la vita per onore? Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, e non tutti sono disposti ad affrontarlo. Ne è un esempio il capitano della nave da crociera che, avvicinandosi all’Isola del Giglio, ha urtato contro uno scoglio, al di sotto del livello del mare. Un urto la cui conseguenza è stata una falla lunga 70 metri sul fianco della nave. E il capitano, quella persona che dovrebbe affondare insieme alla nave, che dovrebbe far di tutto pur di portare in salvo i passeggeri, proprio lui è stato il primo “disperso†della nave.
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Titanic 1912-Costa Concordia 2012, la storia e la tragedia si ripetono. Un tragico errore umano?
Mercoledì 25 Gennaio 2012 15:12
Titanic - Concordia
Costa Concordia-Titanic: la storia si ripete...13 gennaio 2012: una fra le più prestigiose navi da crociera, la Costa Concordia, naviga in totale sicurezza con i suoi 4000 e oltre passeggeri a bordo. Sembra una vacanza come le altre, un sogno, per molti di questi, che si stava realizzando e, invece, la tragedia. La sera del 13 gennaio mentre sembra filare tutto liscio, come al solito, improvvisamente, si sente un gran botto. I passeggeri non sanno cosa pensare. Iniziano le prime preoccupazioni. Ma ecco arrivare una voce, quella del capitano. Assicura i passeggeri, dicendo di stare tranquilli perché si trattava solo di un calo di corrente. Effettivamente, l’elettricità è saltata ben 2 volte. Ma, poco dopo, la nave inizia a fare strani movimenti ed a inclinarsi sempre più scatenando a quel punto il panico. Nessuno degli ufficiali sembra rimasto a bordo della nave. Camerieri e cuochi diventano gli eroi del momento. Dopo tante ore di paura, la maggior parte dei passeggeri si salva, ma la missione di salvataggio non può dichiararsi compiuta. Risulta, infatti, qualche disperso.
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