Ă proprio un matrimonio di ferro quello fra Rocco ZuccalĂ , 93 anni, e Giovanna Zambuto, 87, che oggi pomeriggio hanno festeggiato il settantesimo anniversario della loro unione.
Lâunione piĂš longeva che ad Acate si ricordi a memoria dâuomo era iniziata il lontano 20 aprile del 1940 con le nozze celebrate di pomeriggio (e pare che a quei tempi si dovesse pagare per il particolare privilegio) dallâallora parroco Ignazio Di Marco.
Lui, originario di Niscemi, figlio di un âmassaroâ con un fondo in contrada Casale, non avrebbe indossato la divisa perchĂŠ riformato; lei casalinga, aveva appena ricevuto il consenso dei propri genitori: âMio marito - si ricorda la signora Giovanna â si presentò allâimprovviso ai miei genitori facendo la domanda
per quei tempi dâobbligo: vorrei sposare vostra figlia, ma a condizione che non sia mai stata fidanzataâ. La coppia fu allietata, sette anni dopo, dalla nascita del primo figlio, Giuseppe (ex comandante dei vigili urbani di Desio) e poi dalla nascita di Pinuccia, insegnante elementare. Agli inizi degli Anni Settanta il signor Rocco cambiò attivitĂ :Â

âAbbandonai lâagricoltura â racconta â e andai a lavorare a Milano alle dipendenze della Casa Editrice Mondadori, dove rimasi fin oltre i 70 anni, prima di rientrare definitivamente ad Acate. Abitavamo nella zona di Porta Romana e mia moglie era la portinaia di un palazzoâ.
A benedire la felice intesa di Giovanna e Rocco, circondati dallâaffetto dei quattro nipoti, dei tre pronipoti, di parenti ed amici, è stato don Ettore Todaroâ.
Ma qual è il segreto per trascorrere una felice e lunga vita coniugale?â: âFare tutto il possibile per attutire sul nascere i contrasti, usando comprensione, pazienza e discrezione. In parole povere â spiega la signora Giovanna â non far mai pesare alla persona che ci sta accanto eventuali errori o leggerezzeâ. Dopo la Santa Messa il sindaco Giovanni Caruso ha donato agli sposi una targa-ricordo a nome della cittadinanza.