Brevi
| L'enologo Rosario Morando parla del Cerasuolo sulla rivista "Italia a tavola" |
| Mercoledì 25 Gennaio 2012 21:25 | |||
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Un'altra soddisfazione per l’enologo acatese Rosario Simeone Morando. Dopo la collaborazione con la rivista Enos, con un articolo sull’aroma varietale del vino, è stato invitato a scrivere sulla rivista nazionale di enogastronomia â€Italia a tavolaâ€. “Scrivere per l’importante rivista nazionale – dice Morando - è un’esperienza entusiasmante. Il motivo per il quale ho voluto iniziare con un articolo sul Cerasuolo di Vittoria DOCG è stato sia perché è la prima e unica DOCG della Sicilia, sia perché rappresenta l’orgoglioso frutto delle nostre fertili terre acatesi e dei territori limitrofi.
Il Cerasuolo di Vittoria è un vino dalle grandi potenzialità , che risponde bene alle attuali richieste di mercato, grazie alla sua struttura elegante, non troppo tannico e ricco di territorialità data soprattutto dall’utilizzo del vitigno Frappato. La speranza è quella di poterlo far conoscere – conclude l’enologo acatese - ad un pubblico sempre maggiore di appassionati di buon vino e territorioâ€.
Redazione Cerasuolo di Vittoria di Rosario Simeone Morando Il Cerasuolo di Vittoria (blend di Frappato e Nero d’Avola) vanta già una Doc riconosciuta nel 1973 e successivamente La Docg Cerasuolo di Vittoria è una denominazione unica nel suo genere in Sicilia. Nasce dal connubio di due vitigni autoctoni della Sicilia di cui uno endemico dei territori di Acate, Vittoria e Comiso appartenenti alla provincia di Ragusa. Essi sono rispettivamente il Nero d’Avola o Calabrese e il Frappato.
Già nel lontano 1808, l’abate Paolo Balsamo nel suo giornale di viaggio scriveva: «La campagna di Vittoria produce soprattutto vino il quale ha molto credito e si deve, a parer mio, riguardare come il miglior di quelli da pasto di tutta l’isola. Non è composto quasi di altre viti che di Grosso nero, di Calabrese ed incomparabilmente più da Frappato».Il Cerasuolo di Vittoria vanta già una Doc riconosciuta nel 1973 e successivamente dall’inesauribile energia ed entusiasmo da parte degli operatori enologici, è nata la Docg ottenuta nel 2005. Il disciplinare di produzione del Cerasuolo di Vittoria Docg comprende una vasta area che include territori ricadenti in tre provincie limitrofe:
-Ragusa: i territori dei comuni di Acate, Vittoria, Comiso, Chiaramonte Gulfi, Santa Croce Camerina e Ragusa.
-Caltanisetta: Gela, Niscemi, Butera, Riesi e Mazzarino.
-Catania: Mazzarrone, Caltagirone e Licodia Eubea.
Le aziende aderenti al consorzio di tutela sono ad oggi 42, tra produttori, imbottigliatori e vinificatori. Le bottiglie prodotte nelle due tipologie “Normale†e “Classico†sono circa 1 milione. Il Cerasuolo all’atto della degustazione si presenta con un colore rosso rubino, sapore secco, pieno, armonico, morbido ed infine un profumo floreale come gelsomino e fruttato quali ciliegia e frutti di bosco.
Per il vino a denominazione “Cerasuolo di Vittoria Classicoâ€, il disciplinare prevede un periodo di affinamento in bottiglia non inferiore ad 8 mesi e l’immissione al consumo non potrà avvenire prima del 31 marzo del secondo anno successivo alla vendemmia.
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