Preferiti        19|05|2012
Shout Box
Ultimo messaggio: 11 ore, 30 minuti fa
  • Sicani Bike: Promozione LAMPO 3 MESI al PREZZO DI 1.. solo per i primi 20.. ci piace premiare i piu veloci e furbi.. CARPEDIEM solo da DECA GYM info 370 1013394
  • Sicani Bike: Nella vita ci sono due categorie di persone, quelli ke si Accontentano e quelli ke vogliono il meglio, per loro e per ki li circonda.. Noi di Deca Gym.. ci siamo collocati nella Seconda categoria... Solo e Sempre il Meglio..
  • mezzasalmapi: Siamo in prima linea e ci resteremo per lungo tempo. Cordialità a tutti i navigatori.
  • Kontemporane: Salve a tutti!!!
  • Dark: Ciao ragazzi
  • ferrarista: Ciao "DarK"; ciao "Distrupe"
  • Dark: Buongiorno a tutti!
  • Sicani Bike: 1° Deca Soccer,11 squadre Master,ieri il calcio d'inizio. Torneo da urlo.. Buon Divertimento a Tutti. salvo Cilio
  • mezzasalmapi: Ottima giornata a tutti.
  • salvflav: Buona notte a tutti
  • DAVIDE CLUB: Buona serata a tutti dal nostro centro sportivo ricreativo
  • Dark: Buondì a tutti!
  • Kontemporane: Ciao a tutti!
  • Dark: Buon inizio settimana a tutti!
  • mezzasalmapi: Ultimo giorno di festa per il nostro San Vincenzo Martire.
  • DAVIDE CLUB: Lo staff augura buona domenica a tutti.
  • mezzasalmapi: Una buona domenica per tutti i navigatori.
  • mezzasalmapi: Buona giornata a tutti.
  • Dark: "The Mamba" in concerto il 30 aprile 2012. Il video «link»
  • Kontemporane: Buon venerdì a tutti.
archivio

Solo gli utenti registrati possono scrivere

Menu Principale
Login
Ricordati di fare "Uscita o Logout" prima di uscire
Menu utente
RSS Acateweb
Servizi Interni
Servizi Esterni
Speciali
Acate mi sta stretta
Istituzionali
Altri Link
Registra la tua e-mail
Leggi la posta
Utenti online
Utenti Registrati
825 registrati
0 oggi
4 questa settimana
112 questo mese
Ultimo: ares
Archivio
La Concordia della discordia: Schettino, De Falco, la compagnia Costa, la Capitaneria... e Giletti PDF Stampa E-mail
Martedì 24 Gennaio 2012 21:40
Francesco Schettino
Ho atteso, “scientificamente”, per vedere gli sviluppi della situazione che, secondo il mio assai modesto parere, non potevano prendere direzione diversa da quella che stanno cominciando a seguire e, aggiungo, attendo un altro “step”, come usa dirsi, che deve necessariamente anch’esso venire in superficie come il nervo che il dentista scopre con il trapano.
Ricapitolando. La nave da crociera Costa Concordia è finita sugli scogli del Giglio. Il comandante è finito in galera, prima, e ai domiciliari, poi. Su di lui s’è detto tutto e non gli è stato risparmiato alcun epiteto tra i più ingiuriosi per stigmatizzarne la condotta.
L’Ad della Costa ha detto, in conferenza stampa, che mai la società avrebbe approvato il cosiddetto “inchino” che, al contrario, pare che il  comandante Schettino usasse fare in prossimità di isole, isolette, scogli e cuticciuna appena appena emersi sul pelo dell’acqua.

Il comandante della Capitaneria di porto De Falco, con irruenza e linguaggio tipico di una certa cinematografia americana, è assurto agli onori della cronaca come un eroe. Sono apparsi anche gli immancabili risvolti da gossip: la dama bionda, la cenetta col vinello, il computer di Schettino misteriosamente scomparso… Tanto, tutto fa brodo, compresa la solita TV che, avendo preso una deriva da cortile, si erge a tribunale (tipo quelli dei partigiani comunisti durante la Resistenza) e spara le sue sentenze sommarie che piacciono tanto al pubblico a casa e fanno audience; quindi introiti pubblicitari.
E pazienza se, come al solito, la Verità viene calpestata, ignorata, vilipesa. L’ultimo tribunale a cui mi è capitato di assistere, non senza provare disgusto, è stato quello domenicale di Giletti su RAI Uno. Allucinante! Se Giletti avesse avuto lì in studio Schettino difficilmente si sarebbe trattenuto dallo spennarlo vivo.
Era così tanto sicuro della sua colpevolezza, in solitario s’intende, che dimenticò, da bravo giornalista pagato da tutti gli italiani, che in un Paese civile esiste l’obbligo di ascoltare tutte le campane prima di decidere qual è quella virtuosa e quale no.

Andiamo avanti. Una società olandese, con un apparecchietto che per di più pare che costi pochissimo, di inchini della sola Concordia ne aveva registrati, nel 2011, ben 52. L’Ad della Costa aveva giurato che, sì e no, gliene risultava uno solo in una notte agostana.
A quel punto Schettino, riportano i giornali, dice che il maledetto “inchino” glielo ordinava la Costa stessa perché le faceva pubblicità.
Adesso: è reato fare questo dannato “inchino”. No, che non lo è, ha spiegato uno degli ospiti di Giletti. Solamente esso deve essere accordato dalla società armatrice al comandante della nave dopo avere ottenuto, però, il permesso della Capitaneria di porto.
Botto, e chiusura del cerchio.

Ricapitolando ancora. Schettino, come un principiante appena assiso su un canotto a remi, combina il guaio (come da lui stesso detto telefonicamente all’unità di crisi della Costa); la Costa subito si defila e scarica il “suo” uomo: “È stato lui, noi non c’entriamo niente”.
La Capitaneria di porto ascende in Cielo (non col razzo, ma col ca…).
In conclusione, tirando le somme di quanto è successo e detto, mi pare che le responsabilità dovrebbero essere ascritte in parti uguali ai tre attori della tragedia.

1) A Schettino perché l’ha causata.
2) Alla Costa perché l’ha organizzata.
3) Alla Capitaneria di porto perché l’ha permessa.

Non si legga ciò come reato di lesa maestà al neo eroe De Falco; dico solo una cosa: quante volte la Concordia ha fatto sto “inchino” al Giglio? Quante volte la Capitaneria di porto ha ricevuto la richiesta di poterlo fare e l’ha concessa? Quante altre volte, senza autorizzazione, ha tollerato che si facesse e non ha mandato una motosilurante all’inseguimento della nave per bloccarla e arrestare il comandante?
Ecco, se non ci si pone queste semplici domande, si rischia di lasciare irrisolto il problema dei “rischi in mare” determinati da queste condotte assurde. Si rischia, in pratica, che Schettino, e solo lui, venga riconosciuto unico colpevole e condannato, si spera, da un Tribunale e non dall’agorà di Giletti. Finirebbe con l’essere il solito capro espiatorio di tutta la vicenda con buona pace per i morti e per la Legge che, in Italia, patria del Diritto, oramai non sa più nessuno cosa sia e a cosa serva. Cazzo! (Quando ci vuole ci vuole; e scusate…)
Giovanni Cappello

Tags: acate | capitaneria | cappello | costa concordia | de falco | giletti | schettino

Commenti (2)
  • berelle
    avatar
    credo che la gogna mediatica sia stata per la sua codardia non per il naufragio in se
  • mezzasalmapietro
    avatar
    Le responsabilità, a mio avviso, sono di Schettino, della compagnia Costa e della Capitaneria così come evidenzia l'articolo del nostro direttore Cappello.
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!
 
Kontemporanea.com
Sostenitori
Autosalone Enzo Iacono
Teikos Impianti
BVS di Andrea Frasca
San Francesco
Cutrone Group
FVC Fotovideo Cilia
Pit Stop Pizzeria
Power Sport
Digital Sound - Acate e Vittoria
Il Davide Club
Basium Ristorante
banner_ricambi-mirko-farruggia-1
Playcommodore 64
Centro Revisioni CORAM
LeCoSystem
Convitur - Viaggi e consulenza turistica
banner159x87
banner-fllicaruso
Autocarrozzeria Brullo
Centro Estetico La Venere
Decagym
mia-logo-159x87
sport-world-159x87
Varsellona Viaggi
Adesso Sposami Atelier
ENERGEO_159_87.gif
Sogno di Sposi
AutolavaggioTerranova
Il Regalo
Dueggi Arredamenti
Bevilacqua
Mercorillo Bus
Eventi
Minibanner
DigisoftKontemporaneaSalvo Iannizzotto