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| Flavio Maganuco è sacerdote. Acate ne ha ora cinque: l'entusiasmo di don Mario Cascone |
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| Martedì 01 Novembre 2011 18:36 | |||
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Ho vissuto con tanta emozione l’ordinazione sacerdotale del nostro concittadino don Flavio Maganuco. Ma il più emozionato di tutti era sicuramente, accanto ai genitori e agli altri familiari, il nostro parroco don Rosario Di Martino.
Si può dire che era gongolante di gioia, perché questo è il terzo sacerdote acatese ordinato durante il suo parrocato, a cui si unisce la consacrazione religiosa di fra’ Enzo D’Amanti tra i frati francescani cappuccini. Comprensibile perciò la gioia del parroco, che vede in queste circostanze fiorire i frutti più belli del suo ministero. Siamo cinque attualmente i preti acatesi: don Girolamo Bongiorno, ordinato in Cattedrale a Ragusa da mons. Francesco Pennisi il 6 maggio 1960; don Vito Intanno, anch’egli ordinato in Cattedrale dal vescovo Pennisi l’8 settembre 1967; il sottoscritto che è stato ordinato ad Acate il 18 luglio 1981 dal vescovo Angelo Rizzo; don Andrea La Terra, ordinato anch’egli nel nostro paese da mons. Rizzo il 3 febbraio 2001; ed ora don Flavio. Naturalmente ci sono stati altri sacerdoti acatesi, alcuni dei quali sono vivi nella mia memoria: il parroco Caruso, padre Biagio Ferlante, mons. Biagio Mezzasalma... Mi sembra importante ricordare questi nomi perché rappresentano sicuramente un dono del Signore per la nostra comunità cittadina e per tutta la Chiesa. Non c’è dubbio infatti che un sacerdote è prima di tutto un dono di Dio, un prezioso dono che si pone al servizio degli uomini per annunciare loro la Parola che salva e per amare tutti, soprattutto quelli più poveri e bisognosi di affetto, di guida, di attenzione. Per adempiere un così oneroso compito il sacerdote è sostenuto dalla grazia sacramentale dell’Ordine, ma ha bisogno pure dell’incessante preghiera dei fedeli. L’affetto di ognuno di noi verso i sacerdoti si dimostra in particolar modo con la preghiera e l’offerta a Dio di qualche sacrificio. Ciò perché il sacerdote – come ha ricordato il vescovo Paolo nell’omelia dell’ordinazione di Flavio – è chiamato ad essere santo. Se la chiamata alla santità riguarda tutti, essa è particolarmente vincolante per il sacerdote, che deve sforzarsi di essere un modello di vita cristiana per il gregge a lui affidato. E qui chiaramente il prete sperimenta tutta la fragilità e la debolezza della sua umanità; sperimenta che ci sarà sempre una distanza fra la grandezza del ministero che gli è stato conferito e la povertà della sua risposta… Continuiamo perciò a pregare per i sacerdoti, perché se essi sono santi, saranno santificati dalla loro azione anche i fedeli a loro affidati. Un particolare augurio al nostro concittadino don Flavio Maganuco, che muove i primi passi in questo delicato e bellissimo ministero. Il beato Giovanni Paolo II ha scritto che questo è un tempo bello per essere preti! Ed io lo voglio ripetere a Flavio: è sempre bello essere preti, ma lo è particolarmente in questo nostro tempo, così tormentato e così esaltante! Auguri! don Mario Cascone Lunedì pomeriggio don Flavio Maganuco ha celebrato la prima Messa nella nella chiesa Madre, gremita in ogni ordine di posti. Commoventi le parole pronunciate dal novello pastore e dal parroco don Rosario Di Martino.
Redazione
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