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| Resurrezione, conseguenza di una vita offerta per amore. Il vero significato della Pasqua |
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| Sabato 23 Aprile 2011 20:02 | |||
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Molte persone vivono con fatica. Sono numerosi quelli che si sentono depressi, avviliti, scoraggiati e che non trovano particolari motivazioni per sentirsi “vivi”. Sono fisicamente in vita, ma interiormente si sentono spenti, incapaci di andare avanti e di affrontare il faticoso “combattimento” dell’esistenza.Questo accade perché l’uomo non si limita a vivere o a sopravvivere; egli vuole sapere perché vive, qual è il senso della sua esistenza. E la risposta più appagante a questa domanda è: l’amore! Sì, l’uomo vive fondamentalmente per amare e per essere amato. Per questo motivo ogni essere umano è alla costante ricerca dell’amore vero, che non lo deluda e non lo lasci, dopo una breve illusione, nello sconforto. Ora, per quanto sia importante trovare questo genere di
amore in altri esseri umani, non vi è alcun dubbio che esso si trova, nella sua verità più profonda, solo in Dio.Quest’amore si è manifestato in sommo grado in Gesù Crocifisso: “non c’è amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv 15,13). Sulla croce Cristo ci assicura che siamo i suoi amici, quelli per i quali egli è disposto a donare tutto se stesso. Cristo soffre perché noi possiamo tornare a sorridere, muore perché noi possiamo tornare a vivere, nella ritrovata condizione di figli amati dal Padre. La risurrezione è la naturale conseguenza di questa vita offerta per amore. Essa segna non la semplice restituzione della vita di prima, ma l’inizio di una vita nuova: una vita che ora sarà per sempre caratterizzata dall’amore. Tutti noi siamo così consegnati da Gesù nelle mani di Dio! Mani che accolgono e accarezzano, mani che proteggono e guidano, mani che ci fanno sentire al sicuro! don Mario Cascone
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