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Hanno onorato il nostro paese
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Venerdì 11 Aprile 2008 14:49 |
Artista esclusivo Sony Classical, Licitra appare nella prima registrazione completa per La Scala de Il Trovatore nel centenario della morte di Verdi, inciso con la direzione del Maestro Riccardo Muti e con un cast che comprende Barbara Frittoli, Leo Nucci e Violeta Urmana. E'stato pubblicato a livello internazionale a gennaio 2002, quando il tenore ha fatto il suo debutto alla televisione americana nella registrazione del Richard Tucker Gala, registrato a novembre. Il debutto di Licitra per Sony Classical è avvenuto con la colonna sonora del film di Sally Potter The Man Who Cried, nel quale ha prestato la voce cantante all'attore John Turturro e in cui esegue, tra le altre, arie de I Pescatori di perle di Bizet e della Tosca.
Anche se è un artista ormai conosciuto che si è esibito alla Scala, all'Arena di Verona e in molti prestigiosi teatri in Italia e in Europa, Salvatore Licitra ha scoperto la sua voce quasi per caso. A diciotto anni era in vacanza con i suoi genitori in Sicilia dove aveva trovato anche un lavoro estivo come grafico. Un giorno, era a casa che ascoltava alla radio una canzone che gli piaceva. Cominciò ad imitare il cantante. Sua madre ad un certo punto gli chiese chi stava cantando e quando Salvatore rispose che era lui, la madre ne fu così colpita che lo incoraggiò a prendere lezioni di canto.
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Lunedì 14 Aprile 2008 00:39 |
Nello Di Geronimo (1911-1986): all'anagrafe Calcedonio, fu uno dei più noti esecutori di musica jazz che l'Italia abbia mai avuto, il miglior "improvvisatore" d'Europa, a giudizio degli esperti. A quindici anni Nello partì per l'Argentina cominciando a suonare nelle feste di paese. Col passare del tempo trovò un posto di trombonista in un'orchestra esibendosi in un cabaret di lusso vicino alla Casa Rosada. Quando tornò in Italia, nel '32, Nello era già un jazzista di prima grandezza. Di Geronimo si stabilisce a Gela e vi rimane fino al 1936 La vita per lui cambiò quando alla fine del 1937, con chitarra, trombone e valigia, si recò a Milano. La sua gavetta fu brevissima perché in breve tempo, sempre più giramondo, divenne un pilastro della nota orchestra di Piero Rizza, fu applaudito nei casinò di Campione, Sanremo e Venezia, e dopo avere suonato con Herry Fleming, passo all'orchestra di Gorni Kramer, stringendo un bel sodalizio con Natalino Otto.
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Sabato 29 Marzo 2008 20:30 |
Carlo Addario (Acate, 1876-1955): è l'autore di «Passeggiate Storiche», la prima pubblicazione organica sulla storia di Acate.
E' un libricino pieno di curiosità, dal tono encomiastico, scritto nel 1952. Fu lui a proporre nel 1937, al podestà del tempo, Giuseppe Mangano, di cambiare il nome di Biscari in Acàte (era il fido compagno di Enea, finito secondo la leggenda nei pressi del Golfo di Gela).
Storico, oratore ma anche poeta («Mente e Cuore»), drammaturgo e regista («Figliuol prodigo»), abitava in una semplice casetta di via Gramsci. L'unico mobile era un tavolo, purtroppo trafugato, attorno al quale si sono sedute generazioni di studenti che frequentavano le sue lezioni. |
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Giovedì 10 Aprile 2008 18:34 |
Enzo Maganuco (Acate 1896 - Catania 1968): è la personalità locale più illustre, e non solo nell’ambito culturale del centro ibleo. Vittoriese e catanese di elezione, rivelò sin da ragazzo un enorme interesse per l’arte e la demopsicologia. Dopo avere insegnato Storia dell’Arte e Tradizioni Popolari nei Licei Statali e nelle Università di Catania e Messina, Maganuco ebbe il prestigioso incarico di Direttore ed Ispettore del Museo Civico del Castello Ursino. Autore di opere fondamentali e scopritore di tesori d’arte siciliana, produsse disegni con le tecniche più disparate e dipinse quadri che si trovano sparsi in tutto il mondo. Artista itinerante come i viaggiatori del Romanticismo, non si separava mai da macchina fotografica, cinepresa e binocolo, alla ricerca di affreschi incrostati e tele da valorizzare. Enzo Maganuco è l’unico acatese a cui un paese (Randazzo) ha dedicato una piazza. Il Comune di Acate, dopo avergli intitolato la Biblioteca Comunale, gli rese un doveroso tributo con un magistrale Convegno di Studi tenutosi nel dicembre 1988. |
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